Recensioni

Alla scoperta di un uomo: Io sono leggenda

Casa editrice: Fannucci
Costo:€ 8,99
Genere: Distopico
Titolo Originale: I Am a Legend
Traduzione: Simona Fefè


Più che una recensione del libro si può dire che questa sia l’esplicazione del motivo per cui i romanzi brevi (sotto le 200 pagine) non mi facciano impazzire e del perché, d’ora in poi, farò molta più attenzione ai libri che scelgo anche tenendo presente questo particolare.

Come probabilmente sapete se seguite il nostro canale YT, tra gli ultimi libri letti rientra Il condominio di J. G. Ballard. Il volume in sé ha parecchie carenze, ma sono sicura che alcune di queste siano dovute alla brevità dell’opera. Non è approfondita, non ci sono dei focus interessanti che riguardano la società in genere e tante cose vengono lanciate (o ritirate) a caso nel mucchio di informazioni, senza dare assolutamente nessuna spiegazione.
Io sono leggenda non può minimamente essere paragonato a Il condominio, non fraintendetemi, Matheson per lo meno sa descrivere persone e ambienti, ha una linea temporale logica ed è estremamente interessante per quanto riguarda l’introspezione dei personaggi, ma… ebbene si c’è un ma. Ho iniziato il libro perché cercavo un romanzo distopico post-apocalittico, quindi con una descrizione della società al collasso, scontri, la consapevolezza della fine (o la speranza di salvezza) in diverse tipologie caratteriali e ho trovato poco di tutto ciò. Ma è normale, Io sono leggenda non parla di una società, ma di un singolo uomo, per questo è estremamente introspettivo, è la figura del protagonista ad essere centrale, non certo la società.

La conclusione del libro mi ha fatto capire che la modalità di evoluzione della storia e il punto di vista scelto da Matheson sono effettivamente i migliori per dare risalto ad un titolo tanto importante, però non è ciò che io cerco in una storia, o per lo meno non ciò che cercavo in questo momento. Non posso dire che il mio giudizio sul romanzo sia negativo proprio per questo motivo, sotto un punto di vista oggettivo (trama, evoluzione, linguaggio, etc.) è un buon libro, ma è il punto di vista soggettivo quello che ha toppato ed è per questo motivo che troverei sbagliato ed inesatto soffermarmi sui punti deboli del romanzo. Mi concentrerò quindi su un unico aspetto, che è quello preponderante ed è ciò che dovete prendere in considerazione se decidete di iniziare questa avventura: l’introspezione.
Io ho preso sottogamba questo elemento, pensavo a qualcosa di più ampio, nonostante già nel titolo sia ben chiaro che il protagonista è solo ed esclusivamente uno. Se quello che volete è affrontare un romanzo sotto questo punto di vista, non aspettandovi un ampio sguardo sulla società allora è certamente il libro che fa per voi.

Conosciamo Robert Neville a pochi mesi dalla perdita di tutto, solo e in una casa che la notte viene asserragliata da vampiri che lo vogliono morto, in primis il suo amico e collega di lavoro. La narrazione si basa esclusivamente su di lui, sui suoi pensieri e la sua voglia di sopravvivere e reagire, niente sappiamo che lui non sappia e per questo motivo ho trovato la storia limitante, avrei voluto sapere di più sul batterio, sulla sua evoluzione e sull’umanità sconfitta, ma tutte le conoscenze si limitano al microcosmo di Robert.
Vista la lunghezza del libro, sono poco più di 170 pagine, è sicuramente stata una scelta estremamente corretta quella di fare un focus su un unico personaggio (nel Condominio Ballard ha voluto prendere contemporaneamente tre personaggi e sapete come è andata a finire alla fine), allo stesso tempo è ciò che mi ha fatto capire che questa tipologia di romanzi non fa per me, ho bisogno di più descrizioni, di più flashback, di più contesto per riuscire ad immergermi nella storia e a legarmi ai personaggi (ora si capisce perché Solženicyn è stato l’autore che mi ha tirato fuori dal blocco di lettura).
Non è un problema del romanzo ma mio, perché non credo che ci sia un modo più adatto per narrare la nascita di una leggenda, sappiamo tutto delle sue emozioni, dei suoi problemi, della sua voglia di non arrendersi comunque vadano le cose. Ed è questo che rende il libro perfetto, evidenziando ogni punto che aveva il diritto di essere messo in risalto: la complessità di significati, l’incapacità di comprendere un cambiamento radicale e contemporaneamente il bisogno di rinnovamento.

È un libro estremamente forte, con un personaggio pieno e reale sino in fondo, nei suoi sbagli e nelle sue vittorie. Mi è dispiaciuto molto non poterlo apprezzare a tutto tondo, ma purtroppo è solo facendo esperienza con la lettura che si capisce quali sono le tipologie di scrittura che piacciono di più e di meno. Io da oggi posso dire con sicurezza che un romanzo breve, per potermi piacere, deve avere davvero qualcosa di speciale, un qualcosa in più del normale. Contate che finora l’unico libro, al di sotto delle 200 pagine, che mi sia mai piaciuto (escludendo la letteratura per ragazzi) è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

Voi avete letto questo romanzo? Vi è piaciuto?
Nel caso lasciatemi un commento qui sotto perché sono davvero molto curiosa di sapere cosa ne pensate e quali sono i punti di forza e i punti deboli di questo romanzo secondo voi.

Trama:
È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.
(Dalla quarta di copertina)


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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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