Racconti di Chiacchiere d’Inchiostro

Racconti Chiacchiere d'Inchiostro

In questa pagina trovate i racconti che sono stati selezionati nelle call di Chiacchiere d’Inchiostro, un modo per averli facilmente sott’occhio o per recuperare quelli che vi siete persi. Sono stati scritti tutti da autrici e autori che hanno creduto nella bellezza di questo progetto, e che si sono fidati di noi al punto da affidarci i loro racconti. Se siete curiosi di sapere di più del progetto o se volete partecipare, trovate tutte le informazioni nell’articolo di presentazione.

Blu oltremare: i racconti della prima call di Chiacchiere d’Inchiostro

La nostra primissima call è stata tutta a tema libero. La nostra intenzione, infatti, era quella di far viaggiare la nostra e vostra immaginazione verso mondi inesplorati. I racconti selezionati hanno però un filo comune: parlano tutti di cambiamento, in qualche modo; di quegli eventi che giungono inaspettati e ci portano a rivalutare la nostra intera esistenza.

Li trovate tutti riassunti qui di seguito:

Nicola Giordano, svegliandosi una mattina da sogni nebulosi, si trovò trasformato, nel suo letto, in qualcosa di molto piccolo. Il piumino invernale che ancora non si era deciso a togliere di mezzo gli rubava la luce e l’aria e quelle che erano state le lunghe braccia di un uomo adulto non riuscivano più a raggiungere il cellulare sul comodino...


Parecchi giorni dopo, di fronte al plotone d’esecuzione, il caposquadra Javier Malanoche si sarebbe ricordato di quella umida mattina in cui aveva aperto il barattolo dello zucchero, e l’aveva trovato vuoto...


«Papà?», pigolò la vocina di Asia, qualche decibel al disopra del sussurro del televisore.

Stefano alzò gli occhi al cielo, lanciando uno sguardo all’orologio digitale appeso al muro di fianco al maxischermo. Le rosse cifre luminose non lasciavano margini di incertezza. Le ventuno e quaranta...


«L’ho vista!»
Greta indicò il cielo notturno con un dito, attraverso il lucernario.

«È solo un aereo!» borbottò Giacomo.
I due bambini erano seduti in soffitta dalle nove di sera, in attesa di vedere almeno una stella cadente, in quella notte di San Lorenzo. I loro rispettivi genitori erano al piano di sotto, ridendo e scherzando a tavola.
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Terra di Siena: i racconti della seconda call di Chiacchiere d’Inchiostro

Anche la nostra seconda call era a tema libero: Questa volta, però, ci siamo concentrate su racconti dalle atmosfere magiche e un po’ fiabesche. Miti e leggende, ma anche momenti della vita in cui ci si trova a un bivio e si deve scegliere quale strada percorrere.

Un concentrato di speranza, bellezza e delicatezza. Trovate i racconti della seconda call riassunti qui di seguito:

È una sera fresca e tranquilla.

Onde ancora tiepide accarezzano languide la battigia, spinte da una brezza leggera come un sospiro che profuma di resina e sale. Del sole, da tempo tramontato, non rimane che il ricordo, ripreso dalle braci che rosseggiano, stanche ma soddisfatte, tra un circolo di pietre nella sabbia...


Oggi Andrea è tornato a casa piangendo. Quando il padre e la madre hanno sentito cosa gli ha raccontato un amico, hanno capito che era giunto il giorno temuto da tempo, il momento in cui avrebbero dovuto iniziare a infrangere i suoi sogni. Gli hanno parlato, gli hanno detto che non esisto. Ma sbagliano.

Sogno, dunque sono...


I bivi.

Maledetti.

Non li sopporto, mi mettono ansia.

È sempre stato così per me. 

Alle elementari, Lucia voleva che scegliessi tra lei e Federica. È finita che hanno fatto comunella e sono diventate amiche per la pelle, mentre io ero ancora lì, alle prese con la mia scelta...


Numerose dicerie aleggiano attorno alla persona del signor O. Alcune sono pure invenzioni, molte si basano sulla realtà, tutte suonano incredibili ed esotiche. Ultimamente, ne sono giunte alle mie orecchie alcune veramente disdicevoli e scandalose, che intendo confutare...


Eclipse: i racconti della terza call di Chiacchiere d’Inchiostro

Eclipse è la nostra prima call a tema prefissato. I racconti che trovate qui di seguito raccontano l’horror e il gotico in molte delle loro sfaccettature. Sono stati pubblicati tutti nella settimana di Halloween, per celebrare al meglio la notte più magica e terrificante dell’anno.

Tra questi, trovate antiche maledizioni e rituali inquietanti, bambine oscure e creature della notte.

L’uomo si fece largo a fatica tra le fronde basse dei giovani pini marittimi. Scavalcò una roccia di notevoli dimensioni affiorante dal terreno e si avventurò lungo un piccolo sentiero scosceso, a malapena distinguibile nella forra che lo circondava. La folta macchia mediterranea degli alberi già adulti formava una volta naturale sopra la sua testa, filtrando i raggi del sole e disegnando sulla realtà una fitta trama di gocce di luce che confondevano lo sguardo...


Tutto era cominciato per colpa di quella vecchia malefica, ora ne era sicuro.

Andrea si svegliò quella mattina madido di sudore. Nell’alzarsi dal letto si sentì la testa pesante e le gambe tremolanti come dopo una sbornia impegnativa. Si riempì una tazza di caffè fino all’orlo e rimase in attesa dell’effetto benefico che quel caldo liquido scuro avrebbe avuto sul suo corpo. Effetto che però non arrivò...


L’ispettore guardò il cadavere della ragazza. 

Non aveva mai visto nulla di simile. O almeno, non lo ricordava. 

Colpa anche del mal di testa che lo aveva svegliato, che si era fatto più feroce, oltre alla chiamata dei suoi uomini...


P. si rese conto di dove si trovava ancora prima di aprire gli occhi. Quel lezzo intenso, vivo – lisoformio e alcol denaturato – che pareva insinuarsi strisciando su per le narici, era per il ragazzo inconfondibile; esso era indissolubilmente legato a un’inquietudine profonda, atavica, all’immagine di sé stesso bambino in preda a crisi di pianto incontrollabili, agli sguardi severi di sua madre e ai rimproveri di suo padre...


Non riesco a crederci, è come se stessi sognando. Eppure sento ancora il suo profumo, fruttato e con note di gelsomino, quindi è successo davvero.

Sono stato scelto, sono stato invitato…


Le pareti bianche della stanza la soffocavano, togliendole il respiro. Odiava quella stanza, odiava quel bianco sgargiante che l’accecava, odiava il freddo pavimento di pietra su cui era seduta…


Una sottile lama di luce penetra dalle imposte socchiuse  della mia camera da letto e mi colpisce il viso, svegliandomi. Sono i raggi tiepidi di un timido sole primaverile, ma per la mia testa straziata dai postumi di una sbronza colossale hanno la ferocia di un punteruolo conficcato in mezzo agli occhi…


Ora però tocca voi…

Noi abbiamo riassunto i racconti qui in alto, ma ora arriva il vostro momento. Leggeteli, lasciatevi coinvolgere dalle loro atmosfere. Poi, se vi va, commentate raccontandoci cosa avete provato, se vi sono piaciuti e se vorreste vedere altri temi trattati qui su Chiacchiere Letterarie.

E soprattutto, spargete la voce. Se conoscete autrici o autori che avrebbero il piacere di far parte del nostro progetto Chiacchiere d’Inchiostro, e che hanno uno o più racconti nel cassetto, raccontate loro di questa occasione. Aiutateci a diffondere le storie, a promuovere la bellezza della scrittura in tutte le sue molteplici forme.

Intanto, noi vi mandiamo i nostri più sinceri ringraziamenti per essere stati qui, con noi, a leggere e parlare di storie.