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Recensione: "La ragazza dai due volti" di Kathryn Croft

Casa editrice: HarperCollins Italia
Costo: € 16,00
Genere: Thriller Psicologico
Titolo Originale: The Girl With No Past
Traduzione:Alberghetti C.



Ci sono settimane “si” e settimane “no”, la scorsa settimana è stata decisamente una “no”. Tanto quanto per gli eventi che sono successi, bene o male è stato tutto piuttosto positivo, però ho avuto delle giornate davvero piene e purtroppo accompagnate da una lettura assolutamente terribile. Così, quando è arrivato il venerdì pensavo semplicemente al fatto che avrei avuto la mia prima giornata libera, non pensavo che ci fosse qualcosa ad attendermi dietro la porta che avrebbe potuto migliorarmi così tanto la settimana.
Il libro infatti è stato un gentile e inaspettato omaggio della HarperCollins ed è stato particolarmente adatto per farmi dimenticare una delle letture più brutte dell’anno.

Lo so che ho pubblicato da poco un video sui libri da leggere durante il periodo esami e questo non rientra per niente nelle categorie citate, ma vi avevo detto nel video stesso che io predico bene e razzolo male!
Non è adatto per un motivo molto semplice, è uno di quei thriller che non ti permettono di staccare gli occhi dalle pagine, che ti costringono ad andare avanti lasciando perdere completamente il resto del mondo, anche quando tu gli supplichi di avere un’oretta libera perché all’esame non puoi andarci senza studiare niente. Quindi, piccolo consiglio, non iniziatelo se non avete almeno uno o due giorni liberi da potergli dedicare completamente.

Una prosa scorrevole e diretta si lega bene sia alla narrazione in prima persona che allo stile del romanzo, la trama si suddivide su due piani temporali, il primo quando la protagonista è adolescente e il secondo quando è ormai adulta. Nella prima scena, ambientata nel passato, la troviamo protagonista di un’incidente, in cui si chiede perché è l’unica ad essere rimasta viva. Un incidente che cambierà significato molte volte durante tutto il romanzo e solo nell’ultimo capitolo si capirà il vero significato di questa prima scena. Sono i due piani temporali a dettare il tempo della lettura, non ci sono pause, nei momenti di apparente calma in un tempo nell’altro si susseguono avvenimenti che complicano ulteriormente la situazione, come già detto staccarsi è veramente impossibile.
Trovo che una pecca sia la prevedibilità dell’identità del colpevole del presente, ai miei occhi per lo meno è stato chiaro quasi dalla prima scena in cui compare anche se ovviamente non altrettanto semplice è stata l'individuazione del motivo. Solo che questa pecca mi ha fatto essere ancora più in ansia tutte le volte che questa persona interagiva con Leah . Insomma, alla fine è una pecca che rivela il suo lato utile, tanto che mi sono chiesta se non fosse una cosa fatta di proposito visto che comunque, il mistero più interessante e oscuro è quello legato al passato di Leah .

Purtroppo non so come parlarvi della trama senza farvi enormi spoiler, tutto quello che sapete all’inizio si capovolgerà parecchie volte, verità e menzogna vanno a braccetto con la vendetta e il senso di colpa, i fatti cambiano faccia e il mostro può nascondersi ovunque. è una storia ambigua, in cui colpevolezza e redenzione dipendono molto dal punto di vista del lettore e con questo non sto dando assolutamente nessuna attenuante allo stalker, ne capisco i sentimenti ma soprattutto capisco quelli delle vittime. So che può risultare un’espressione ambigua la mia, ma non so proprio come esprimermi senza dirvi cosa è successo, quindi prima di giudicare questa affermazione leggete il libro, capirete quanto è difficile poter dare un giudizio, poter dare una definizione definitiva di bene e male a questi personaggi.
La caratteristica che ho preferito è stata proprio questa molteplice possibilità di lettura e interpretazione dei significati. Sono molti i punti di riflessione, sia riguardanti il valore delle amicizie e dell’affetto nell’adolescenza, che per quanto riguarda il senso di colpa e il meritarsi una seconda opportunità. La lettura risulta risulta così ansiogena non solo per quanto riguarda il mero evento, ma anche per ciò che l’evento stesso implica.

Tematica pesante, personaggi complessi, un passato da scoprire e un futuro da cercare di costruire. Era da un po’ che non leggevo un thriller così ben orchestrato e devo dire che mi mancava questo genere che reputo uno tra i più difficili da gestire perché mistero e coerenza devono essere ben calcolati per mantenere alta l’attenzione e ho notato che a molti autori capiti invece di perdersi un po’ per strada.

Libro assolutamente consigliato, perfetto tra l’altro per questa stagione estiva che (in teoria almeno) permette qualche giorno di liberà in più da dedicare alla lettura. Se invece avete impegni vi consiglio di rimandarlo, a meno che non abbiate qualcuno a cui delegare le vostre cose da fare!

Trama:
Leah Mills vive una vita da fuggitiva – inseguita dal ricordo di un avvenimento terribile del suo passato. Conduce un'esistenza in disparte, sola e senza amici, finché non incontra Julian e per la prima volta intravede la possibilità di un futuro normale. Fino a quando, nel quattordicesimo anniversario di quel giorno maledetto, riceve un biglietto inquietante e misterioso. Qualcuno conosce la verità su quanto è successo. Qualcuno che non smetterà di tormentarla fino a quando non sarà riuscito a distruggere la vita che Leah si è creata. Ma Leah è davvero quella che sembra? Oppure si merita tutto ciò che le sta succedendo? Tutti hanno dei segreti. Ma alcuni sono mortali.


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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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