Recensioni, Un libro per la Casa

Recensione Testa d’uovo di Agatha Christie.

Come è nato il personaggio di Hercule Poirot? Difficile dirlo, e oggi mi rendo conto che è entrato in scena molto diversamente da come lui avrebbe voluto!

Chi non si è sentito, almeno una volta nella vita, nella stessa situazione di Agatha Christie?
O meglio, è così che immagino la nascita dell’ispirazione primordiale: una matassa di idee che diventano realtà, in questo caso un ometto con la testa d’uovo e un paio di baffi.
La Recensione di Testa d’uovo non racconterà di un omicidio sventato né delle tecniche narrative utilizzate per far sì che un giallo venga considerato tale; sarà, più che altro, una chiacchiera confidenziale tra amici su un saggio che ha per protagonista uno dei personaggi più iconici di tutta la letteratura inglese: Hercule Poirot.

Recensione Testa d'uovo
Recensione Testa d’uovo
La nascita di un personaggio

Mi chiamo Hercule Poirot, e probabilmente sono il più grande investigatore del mondo.

Quando un personaggio frutto della propria immaginazione, incarna a tutti gli effetti il ruolo di superuomo, con tanto di cinismo e un pizzico di onnipotenza, come si gestisce il rapporto tra creatrice e creatura?
E’ proprio Agatha Christie a spiegarcelo, nella prefazione del libro, tratta da una suo articolo del 1938.

Con ironia ci descrive prima i tratti fisici peculiari di Poirot, la creazione materiale di un ometto che, a suo dire, ha incontrato più volte tra le migliaia di persone che si incontrano nella propria vita. Poi, successivamente, si diverte a spiegarci come sia possibile aver dato la parola ad un personaggio, almeno inizialmente, detestabile, pomposo e irritante.
Ma, effettivamente, quanto a lungo si può allontanare un personaggio nato dalla propria penna? si finisce, prima o poi, per vederlo con tratti più umani, meno fastidiosi. Il momento in cui il personaggio diventa, appunto, reale.

Impossibile liberarsi di Hercule Poirot. E’troppo intelligente!

Racconto dopo racconto, è nato il bisogno di infondere in Poirot l’amore per la verità, la capacità di comprendere la fragilità umana e la gentilezza. Ed è così che lo spocchioso detective ha insegnato alla sua creatrice che i personaggi, di qualsiasi natura, sono anime fragili e non unicamente pedine del gioco chiamato storia.

Una massima per domarli e al carcere mandarli.

Sulla scia di Arsenico e tazze di tè, sempre edito Oscar Mondadori, anche qui ritroviamo l’abile stratagemma di presentare il personaggio in modo intelligente: mediante le sue più famose citazione, estrapolate a regola d’arte dai racconti a lui dedicati.
Così, chi incontra per la prima volta Hercule Poirot avrà la possibilità di carpire nel profondo la vera essenza di un detective che, con la testa a forma d’uovo e i lunghi baffi, ha segnato inesorabilmente la storia della letteratura gialla e la vita di migliaia di appassionati lettori.

Recensione Testa d’uovo

Per la copia di Testa d’uovo, i nostri ringraziamenti vanno alla Oscar Mondadori; e per aver organizzato questo evento tra blogger, come ormai d’abitudine, a Raffaella del blog The Reading’s Love.



Enrica
Cinefila accanita, amante dei manga e anime, lettrice per passione. Alla ricerca continua della perfetta scenografia per i miei film mentali.

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