Intorno al libro

Analogie fra Harry Potter e la società inglese

Prendi una sera dello scorso gennaio, con la prospettiva di lunghi giorni di autoisolamento causa Covid. Che cosa fai per tirarti su di morale? Semplice, guardi l’intera saga di Harry Potter su Amazon Prime!

Doveva essere un tuffo in un passato dove tutto era più semplice e gioioso, una visione leggera e confortante che mi riportasse ai ricordi d’infanzia. Quello che ho trovato, invece, è stata una carrellata di analogie fra il mondo descritto in Harry Potter e alcuni aspetti e derive della società inglese, particolarmente inquietanti per chi, come me, vi ha vissuto fino a poco tempo fa. Ecco perché ho deciso di farne un’analisi.

Una premessa

Questa mia riflessione non vuole essere un attacco indiscriminato alla società e alla cultura inglesi. Il Regno Unito è stata la mia casa per quasi cinque anni e per certi versi, lo resterà sempre. Non smetterò mai di amare, ricordare e per certi versi rimpiangere il paese, ma questo non significa che non possa discuterne e criticarne, anche aspramente, aspetti problematici. In questo articolo, inoltre, non intendo affrontare le controversie legate alle posizioni di J. K. Rowling su transizione di genere e donne transgender. È un tema che merita un’analisi a parte molto approfondita, quindi in questa occasione mi concentrerò unicamente sui contenuti dei romanzi e sul mondo immaginario di Harry Potter.

Populismo e corruzione

Il primo elemento che salta agli occhi, soprattutto negli ultimi libri della saga, è l’attaccamento al potere del governo, con il suo contorno di populismo e corruzione. Questo è vero di molti paesi del mondo, ma i parallelismi con l’attuale situazione inglese sono davvero sconcertanti. Come Cornelius Caramel, Boris Johnson sembra deciso a non fare un passo indietro e lasciare il potere nemmeno quando le voci che pretendono le sue dimissioni si levano sempre più numerose. E come Caramel nega e occulta rabbiosamente il ritorno di Voldemort, così anche Johnson e il suo governo sembrano decisi a negare l’evidenza di fronte a qualunque elemento potenzialmente problematico per la propria immagine, che siano le conseguenze della Brexit o i rischi legati al Covid. A questo si aggiunga il fatto che i conservatori sono al potere ininterrottamente da quasi dodici anni: il pervicace attaccamento al potere da parte dei Tories, non dissimile da quello di Caramel, diventa ancora più evidente.

Dolores Umbridge e Priti Patel

Un personaggio che mi è saltato agli occhi in particolar modo è quello di Dolores Umbridge, sicuramente uno dei più detestabili dell’intera saga. La Umbridge rappresenta gli aspetti più meschini e crudeli del potere, ma quello che mi ha colpito di più, questa volta, è la somiglianza con un personaggio reale: il Segretario di Stato dell’Interno inglese, la famigerata Priti Patel.

Analogie fra Harry Potter e la società inglese: trova le differenze…

Priti Patel è nota per la sua linea durissima contro l’immigrazione e il suo odio viscerale per l’Europa. Ha proposto di recludere i migranti in centri di accoglienza (da altri definiti “di detenzione”) in un’isola dell’Oceano Atlantico, oltre che di respingerli qualora tentassero la traversata della Manica (condannandoli così a morte certa). Ha inoltre lanciato una riforma che limita fortemente la possibilità di richiedere asilo nel Regno Unito. Non solo, i suoi colleghi e dipendenti l’hanno accusata di bullismo e maltrattamenti ai limiti della crudeltà. Il tutto condito da un onnipresente, zuccheroso sorrisetto sulle labbra. Insomma, le analogie con la Umbridge, che ridacchia mentre tortura (letteralmente) i suoi studenti fra gattini e merletti rosa, sono numerose e inquietanti.

I media e la stampa

La Gazzetta del Profeta è la principale fonte di informazioni sull’attualità del mondo magico. Non sembra però una testata particolarmente rispettabile. Riporta fatti e notizie non verificati (per non dire falsi), ha una linea decisamente filogovernativa e mostra una certa propensione per il gossip dozzinale.

Il Daily Mail, così come il Mirror, il Sun e il Daily Express, sono considerati quasi universalmente giornali spazzatura. Titoli urlati e aggressivi, foto a tutta pagina, pettegolezzi scandalistici e posizioni nettamente faziose: non è difficile capire cosa abbia ispirato J. K. Rowling quando ha immaginato il rotocalco del mondo magico e la sua penna di punta, la famigerata Rita Skeeter.

Analogie fra Harry Potter e la società inglese: il buon gusto delle prima pagine del Daily Mail

La discriminazione e la xenofobia

Questa è l’analogia più ovvia, anche se non è sempre chiaro a tutti quanto radicata sia la xenofobia nella società inglese. Uso la parola xenofobia non a caso: più che un aperto razzismo, a mio parere (sebbene sia sempre più diffuso anche quello), fra gli abitanti di Albione è diffusa un’istintiva diffidenza verso ciò che percepiscono come diverso, una malcelata antipatia verso potenziali corpi estranei nella società e cultura inglesi. A questo si accompagna inevitabilmente l’intima convinzione che tutto ciò che è inglese sia necessariamente migliore. E anche se non lo fosse, perché andare in cerca di altro, quando c’è già tutto quello che serve?

Questo atteggiamento è molto simile a quello dei maghi nei confronti dei babbani. Non ci sono solo l’aperto odio e la persecuzione di Voldemort e dei Mangiamorte. Praticamente tutti i personaggi magici hanno un atteggiamento piuttosto condiscendente nei confronti dei babbani e non sembrano minimamente interessati a imparare di più su di loro. Anche Arthur Weasley, che colleziona avidamente oggetti babbani, lo fa con quell’atteggiamento di paternalistica curiosità proprio di chi, inconsciamente, si ritiene superiore ed è divertito dalle stravaganze di buffe creature esotiche.

Insomma…

Doveva essere una semplice maratona di film fantasy, per distrarmi dai problemi della realtà, invece mi ci ha fatto ripiombare bruscamente. Spesso tutto ciò che si chiede da un’opera di narrativa è che ci faccia immergere in un mondo immaginario, diverso da quello reale, ma a volte è bello scoprire anche i suoi legami con i fatti di attualità. Harry Potter, come altre opere letterarie, è un prodotto della società e della cultura in cui è stato creato, e in questo senso, ne riflette anche i lati negativi, in modo critico e ironico, ma anche inconsciamente.

È una società complessa, quella britannica. Come tutte le società, del resto. E come tutte le società, racchiude in sé tanto di positivo e altrettanto di negativo. Il negativo non significa che dobbiamo amarla di meno. Come la saga di Harry Potter, l’umido isolotto avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, nel bene e nel male.

Elisa
La lettura è stato il mio primo amore, le lingue straniere il secondo. Traduttrice, bibliotecaria, appassionata di letteratura per l'infanzia, classici letterari, femminismo, cucina e cinema. Credo fermamente che un adulto creativo sia un bambino sopravvissuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.