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Blog Tour Nel mondo di Alice: Ottava tappa alla scoperta dell'Alice Annotata


CALENDARIO BLOGTOUR

Le tappe precedenti:
26/04 Prima tappa » Il salotto del Gatto Libraio » Panoramica su tutte le apparizioni di Alice, libri, film e altro

27/04 Seconda Tappa » Il mondo di sopra » Approfondimento sul personaggio di Alice

29/04 Terza Tappa » Ragazza in Rosso » Ambientazioni, il paese delle meraviglie

02/05 Quarta Tappa » Libera tra i libri » Arte nel mondo di Alice

05/05 Quinta Tappa » Un libro e una tazza di tè » Estratti dal classico

06/05 Sesta Tappa » Universi Incantati » Recensione del classico di L. Carroll

10/05 Settima Tappa » Whisper: la voce del tempo » Curiosità sull'autore Lewis Carroll

12/05 Ottava Tappa » Chiacchere Letterarie » Check list dall'Alice Annotata

14/05 Nona Tappa » Palle di neve di Co » La trasposizione cinematografica

17/05 Decima Tappa » Hook a Book » Retelling Alice from Wonderland di Alessia Coppola

19/05 Undicesima Tappa » L'antico calamaio » Rebelling Alice nel paese delle meraviglie di Erminia dell'oro edito da edicolors edizioni

21/05 Dodicesima Tappa » We Found Wonderland in Books » Retelling, la saga Splintered

23/05 Tredicesima Tappa » Jess in Wonderland » Trasposizione serie tv

25/05 Quattordicesima Tappa » Palle di neve di Co » chiusura giveaway e assegnazione premi



Eccoci qui Chiacchieroni, siamo arrivati all'ottava tappa del Tour ed è giunto il momento di conoscere un po' più a fondo il mondo di Alice.
Alice nel paese delle meraviglie è uno dei romanzi per l'infanzia più conosciuti e apprezzati. Come ormai in molti sapranno l'Alice del romanzo è una bambina esistita realmente, Alice Liddell. Sono tante le particolarità che si nascondono dietro quest'opera che ad una prima occhiata potrebbe risultare come un semplice romanzetto nonsense, purtroppo però il passare del tempo e le diverse traduzioni che si sono succedute hanno fatto perdere per strada molti dei fili di satira e ironia che Carroll ha intessuto tra Wonderlend e il mondo reale. Tanto è vero che anche al semplice "Chi sei tu?" con il quale il Brucaliffo apostrofa Alice quando si conoscono e che richiama una moda in voga per un po' di tempo all'epoca vittoriana. Come potete notare mi sto già dilungando, ma non posso farci niente, quando si parla di Alice non posso far altro che essere estremamente prolissa, povera me. Cominciamo!
  1. La nascita del romanzo:
    L'Alice che conosciamo oggi è nata come storia raccontata da Carroll alle sorelle Liddell. Sia Lewis che Alice hanno raccontato della giornata in barca in cui la storia è nata, ma la data che loro indicano, il 4 luglio 1862, secondo gli annali meteorologici è stata una giornata di piogge torrenziali in cui difficilmente si sarebbe potuta svolgere una gita in barca. Conseguentemente la data della reale nascita della storia non si conoscerà mai esattamente.
    Inoltre il titolo dell'opera nella sua prima stesura era Alice's adventures Under Ground, quando Alice cade nella tana pensa a cosa succederebbe se arrivasse dall'altra parte della terra, un tema molto discusso all'epoca. La risposta esatta fu data da Galileo nel Dialogo dei Massimi Sistemi. Giornata Seconda.: il grave cadrebbe a velocità crescente ma accelerazione decrescente fino al raggiungimento del centro della terra, punto nel quale l'accelerazione sarebbe nulla. Dopodiché diminuirebbe di velocità aumentando la decelerazione, fino a raggiungere l'apertura all'estremità opposta. A questo punto cadrebbe nuovamente nell'altro senso, eliminando resistenza dell'aria e effetto Coriolis il grave andrebbe avanti e indietro per sempre.

  2. Poesie e filastrocche:
    La quasi totalità delle poesie presenti nei volumi di Alice sono poesie caricaturali di altre già esistenti. Carroll ne modifica le parole perdendone il senso originale, in alcuni casi dandogli un senso opposto. Per buona parte di queste poesie la versione rivista di Carroll è rimasta più famosa dell'originale, tanto che di queste ultime è difficile reperirne delle copie.

  3. Marianna vammi a prendere i guanti!
    Mary Ann, Marianna nella versione Disney, perché il Sig. Coniglio chiama così Alice?
    All'epoca l'epiteto Mary Ann veniva utilizzato per le "servette" e Mary Anne si chiamava anche la serva di un'amica di Carroll, lo stesso nome porta la domestica di Devid Copperfield. Il dizionario dell'epoca associa questo soprannome anche ai manichini dei sarti. Ma la cosa più curiosa è che, nell'epoca repubblicana Mary Anne era sia un termine generico per le società segrete che… per la ghigliottina! Vi fa pensare a qualcosa in particolare?

  4. Il mazzo di carte:
    Nel capitolo sul croquet della regina (VIII) assistiamo ad una parata della corte della regina di cuori, Carroll non ci dice che seme siano, ma è facile intuirlo dalla descrizione che ne fa: le picche sono i giardinieri, il termine inglese vale anche per spada e vanga; i fiori i soldati, in Inghilterra il simbolo si chiama club e vale anche per le mazze (io pensavo che questi due semi andassero opposti per esempio!); i quadri, richiamati dai diamanti sono per i cortigiani; i principini di cuori sono ovviamente i figli della regina e dopo di essi arrivano le altre figure, quindi gli altri membri della nobiltà. Una particolarità è che non vengono nominati i giullari, nonostante facciano parte sia di un comune mazzo che di una corte.

  5. Il Grifone e la Finta Tartaruga:
    Chi conosce solo il cartone Disney non ha ancora fatto la conoscenza di due dei personaggi secondo me più divertenti di tutto il primo romanzo, il Grifone e la Finta Tartaruga. Questi due personaggi, con i quali conosceremo il tipo di istruzione presente a Wonderland, satireggiano gli intellettuali con i quali Dodgson aveva a che fare nel suo ruolo di matematico, il Grifone tra l'altro è anche il simbolo del Trinity College di Oxford. Questo capitolo (IX) è pieno zeppo di giochi di parole, senza un'adeguata traduzione con note a margine si rischia di perderne la maggior parte e sarebbe davvero un peccato.

  6. Due libri due giochi da tavolo:
    Se nel primo libro a farla da padrona sono le carte, quando Alice torna a Wonderland il mondo sarà una vera a propria partita a scacchi, questo fatto a quanto pare ha messo molto in crisi i traduttori nei confronti del "colore" da dare alle regine anzi alla regina visto che la bianca viene sempre chiamata così, mentre la regina avversaria cambia da rossa a nera a seconda della traduzione. Per quanto se si parla di scacchi è maggiormente corretto parlare di bianchi e neri Carroll nel suo romanzo chiama anche questa regina "regina rossa", conseguentemente credo sia opportuno mantenere il suo colore, anche per dare maggiore consequenzialità con la prima storia.

  7. Il bianco muove per primo:
    Altro riferimento agli scacchi è dato dal modo in cui Carroll ha deciso di far muovere i personaggi, ognuno di essi infatti ha una tipologia di movimento diversa a seconda del ruolo che gli compete sulla scacchiera. Troviamo il semplice pedone Alice che avanza molto lentamente, se non nelle prima mossa (quando la Regina Rossa spiega ad Alice dove deve andare parla esplicitamente di andare avanti per caselle) e non ha nessuna possibilità di guardarsi indietro, così come i pedoni possono solo andare avanti; le due regine corrono per tutto il libro da una parte all'altra, così come sulla scacchiera sono gli unici pezzi che hanno completa libertà di movimento; i Re invece sono addormentati per la maggior parte del libro, infatti in una partita a scacchi è molto difficile che il re faccia più di qualche passo ed è anche molto probabile che non si muova mai per tutta la partita; infine il cavallo, con la sua strana andatura a "L" è simboleggiato da un cavaliere che non riesce a mantenersi stabile sul cavallo.

  8. Tutto al OIRARTNOC:
    Con il salto oltre lo specchio Alice si ritrova in un mondo completamente al contrario, Carroll percò non ha mantenuto coerente questa caratteristica per tutto il romanzo e se in alcuni casi troviamo scritte al contrario in altre le si ritrova nel verso giusto, per arrivare in un posto non bisogna sempre andare nel verso opposto. Insomma, molte cose sono state messe come speculari, ma molte altre invece sono state dimenticate. In ogni caso si amplifica ancora di più rispetto al primo l'idea di un mondo che prende tutte le direzioni fuorché quelle che dovrebbe prenderebbe realmente. C'è un particolare davvero curioso con questo gioco dei contrari, quando nelle prime pagine Alice parla con la sua gattina fa un commento sul fatto che il latte dall'altra parte non sarebbe buono, probabilmente questo particolare non sarebbe stato molto rilevante se non fosse che, qualche anno dopo la pubblicazione del libro si è scoperto che le molecole organiche sono formate da atomi asimmetrici (qui non mi sembra il caso di dilungarmi sull'argomento e la spiegazione, nel caso vi interessi vi lascio una pagina che parla un po' più chiaramente degli stereoisomeri, oppure potete chiedere a Ielenia !lol ) e cambiandone la disposizione, quindi anche specchiandoli, le loro proprietà cambiano. Come per la caduta di Alice nel primo libro anche in questo caso la scienza ci viene in aiuto per spiegare le domande di Alice!

  9. The Lion and The Unicorn:
    Ovviamente anche questi due animali non sono presi a caso, sono infatti gli animali che si contendono la corona dello stemma britannico. La rivalità tra Leone e Unicorno è storica, quanto la canzoncina che li riguarda. Alcuni la datano nel XVII secolo, con l'unione della Scozia all'Inghilterra, ossia quando è nato lo stemma britannico odierno con l'unione dell'unicorno scozzese. La canzoncina è una di quelle che si imparano da bambini e Youtube ne è piena, io vi lascio qui una versione molto carina.

  10. Poesia finale:
    A BOAT beneath a sunny sky,
    Lingering onward dreamily
    In an evening of July —

    Children three that nestle near,
    Eager eye and willing ear,
    Pleased a simple tale to hear —

    Long has paled that sunny sky:
    Echoes fade and memories die:
    Autumn frosts have slain July.

    Still she haunts me, phantomwise,
    Alice moving under skies
    Never seen by waking eyes.

    Children yet, the tale to hear,
    Eager eye and willing ear,
    Lovingly shall nestle near.

    In a Wonderland they lie,
    Dreaming as the days go by,
    Dreaming as the summers die:

    Ever drifting down the stream —
    Lingering in the golden gleam —
    Life, what is it but a dream?



    Questo è un esempio di quanto sia importante avere sott'occhio la versione originale per comprendere bene l'opera di Carroll. Difficilmente una traduzione può riportare l'acrostico. Tra l'altro Alice non è l'unica a cui Carroll ha dedicato una poesia simile, Anche Isa Bowman ha un componimento nello stesso stile all'inizio di Sylvie and Bruno

  11. Nel libro è presente anche un capitolo che Carroll ha deciso, su suggerimento di Tenniel, disegnatore originale dell'opera, di eliminare dalla stesura finale. Si intitola "La vespa con la parrucca" e a quanto sembra Tenniel ha chiesto a Carroll di toglierlo perché non sapeva come disegnare gli avvenimenti e non gli interessava.

  12. Sia nel primo che nel secondo romanzo di Alice se viene tenuto conto della situazioni in cui viene utilizzata la parola "Nessuno" si potrà notare come questa sembri una persona vera e propria.

  13. Il curioso caso di Benjamin Button si basa sull'idea di tempo al contrario che Carroll ha teorizzato in Alice oltre lo specchio.

  14. Un numero ricorrente nel libro di Alice e più in generale per Carroll è il 42. Questo infatti è il numero della legge per cui le persone più alte di un chilometro non possono stare alla corte; il numero delle illustrazioni della prima versione di Alice, il Re Bianco manda 4207 cavalli e uomini per sistemare Humpty Dumpty (7 è un fattore di 42); i capitoli dei due libri sono 12 e 12, in tutto 24 che se si legge al contrario fa 42; ultima particolarità è che Alice specifica di avere 7 anni e 6 mesi, volendo potremmo moltiplicare questi numeri e otterremo un altro 42. Queste sono solo le volte che il numero risulta sufficientemente chiaro nei libri di Alice, ritorna però anche il altri libri di Carroll e nella sua quotidianità. Ora, gli appassionati di Douglas Adams converranno con sul fatto che questo particolare ha bisogno di uno studio approfondito per essere spiegato! Il 42 ci nasconde qualcosa.



Si lo so, dovevano essere 10 punti, ma ovviamente mi sono lasciata prendere la mano, quando si parla di Alice potrei parlare per ore, ore e ore.
Spero che l'articolo vi sia piaciuto, ricordatevi di dare un'occhiata al giveaway perché in palio c'è anche una copia di questa bellissima opera!

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CI SARANNO 7 VINCITORI !!


Il giveaway parte con la tappa d'apertura, dovete commentare questo post indicando due scelte tra i premi, la vostra email per contattarvi in caso di vincita.


Il giveaway continua in tutte le tappe in quanto è un giveaway a punti, più commentate più guadagnerete punti e alla fine vince chi avrà ottenuto più punti. (chi avrà commentato tutte le tappe si guadagnerà ben 2 punti extra!!)
Parlando delle regole: !!OBBLIGATORIE!!

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L'assegnazione dei premi avverrà il 25 MAGGIO, dopo quel post vi contatterò tramite l'email che mi avete lasciato per chiedervi l'indirizzo a cui spedire il premio, in caso di parità di punti ci sarà un'estrazione con il sito random.org

[Post modificato]

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Valentina
Ciò che amo fare è scoprire nei libri temi e argomenti di riflessione che possano aiutare a comprendere meglio la complessità del mondo che ci circonda. La mia curiosità si rivolge all'essere umano nella sua interezza e vedo i libri come uno dei mezzi attraverso i quali approfondire l’argomento umanità.
Per questo amo parlare di fiabe, che riportano alle origini di un popolo, e allo stesso tempo di attualità, esplorando il rapporto dell'uomo con il libro ai giorno nostri.

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