Recensioni

Domani sarà un giorno migliore: Nuvola

Casa editrice: Kite
Costo: €16,00
Genere: Albo illustrato
Titolo Originale: Nuage
Traduzione: Giulia Belloni


Nuvola è un libro la cui età di lettura parte dai 6 anni.
Nuvola è il motivo per il quale trovo ridicolo che gli adulti trovino infantili i libri per bambini e ragazzi. O meglio, che li cataloghino tutti allo stesso modo senza neanche aprirli, come se fossero tutti uguali.
Lo trovo ridicolo ma allo stesso tempo mi fa arrabbiare, perché se non si comprende la diversità dei prodotti editoriali per bambini si continuerà a non dare peso a queste letture. Questo è un altro discorso, su cui per ora è meglio che non mi inoltri, ma ci torneremo, perché non ne posso più di persone che giudicano senza conoscere. Ci sono opere per l’infanzia che valgono dieci volte di più di buona parte della letteratura per gli adulti, questa ne è un esempio.

Tornando noi, Nuvola è una lettura dedicata ai bambini dai 6 anni in su. Praticamente da quando il bambino impara a leggere da solo e può iniziare a lavorare introspettivamente con le parole. Non ha più l’adulto come intermediario, qualcuno da cui, nel bene o nel male, si può sentire giudicato. È libero di esprimersi e farsi guidare dalle parole, può prendere in mano il libro in completa autonomia e rendersi conto che tra le pagine disegnate qualcuno, che non conosce e non lo conosce, è riuscito a capirlo, a comprendere le sue emozioni. Probabilmente meglio di molti altri adulti che vedono nell'infanzia un periodo di vita governato esclusivamente dalla serenità e dall’assenza di problemi e stress.

Nuvola però non parla al bambino in quanto tale, gli parla in quanto essere umano, dotato di sentimenti ed emozioni. Per questo motivo la si può definire una lettura che parte dai 6 anni ma senza nessun limite d'età.
Quante volte avete vissuto delle giornata negative senza nessun motivo specifico? Quelle giornate in cui vorreste – o dovreste – fare tantissime cose ma, senza sapere perché, vi trovate malinconici sul divano a guardare il vuoto, aspettando che torni in voi la scintilla di vita?
E quante volte questo sentire ha generato un’ escalation di sensi di colpa che poi ha portato ad un ulteriore peggioramento della giornata?
Non so voi, ma i nuvoloni che oscurano il sole girano sopra la mia testa davvero molto spesso. Tante cose da fare e fretta di concludere, sensazione di inadeguatezza, sensazioni negative che si amplificano a vicenda e concorrono alla generazione di un umore nero come la pece.

È di questo che parla Nuvola. Delle nostre giornate grigie, quelle da cui sembra impossibile ricavare qualcosa di buono. In un mondo in cui la tristezza è tabù, un emozione debole e negativa, non ci racconta di queste giornate come qualcosa da nascondere e di cui vergognarsi, ma come qualcosa che, semplicemente, accade.
Inserisce questi momenti bui in una quotidianità dove non c’è da sentirsi sbagliati solo perché ci si sente tristi, è normale e capita a tutti di non essere costantemente al massimo della forma. Questo, ovviamente, non vuol dire crogiolarsi nell’accidia, semplicemente prendere atto che le brutte giornate esistono ed alcune volte la cosa migliore da fare non è spendere forze ed energia per nasconderlo.
Questa non accettazione della tristezza mi ha ricordato (ovviamente solo per la tematica della malinconia visto che tutto il resto è completamente diverso) la storia di Inside Out, film Disney del 2015, in cui era centrale proprio questa mancanza di accettazione nei confronti di (o della) Tristezza.

Ad accompagnare il testo di Alice Brière-Haquet troviamo le stupende illustrazioni di Monica Barengo. Con il suo tratto permette a questa storia di rappresentare un'opera d’arte a tutto tondo, che cattura dal punto di vista estetico e da questo accompagna in un viaggio nei meandri di un’interpretazione profonda delle emozioni, espresse tramite parole e immagini.


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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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