Recensioni

Nel mondo delle fiabe… Cenerentola

Zezolla di Giambattista Basile in "Lo cunto de li cunti" ("Il pentamerone") – 1634


Introduzione
«Zezolla, spinta dalla maestra a uccidere la matrigna e, credendo di essere apprezzata per averle fatto prendere per marito il padre,è confinata in cucina. Ma, per virtù delle fate, dopo varie vicende, si guadagna un re per marito»

Descrizione della matrigna
«Essendosi sposato da poco il padre e pigliata una focosa malvagia e indiavolata, questa maledetta femmina cominciò ad avere in disgusto la figliastra, facendole cere brusche, facce storte, occhiate accigliate da spaventarla, tanto che la povera ragazza si lamentava sempre con la maestra dei maltrattamenti»

Il linguaggio del re
«Gli disse che per quattro quattrini cacati aveva venduto il piacer suo»
«Per l'anima dei miei morti, se tu non la trovi, ti assesto una bastonatura e ti darò tanti calci in culo per quanti peli hai nella barba»

La descrizione di Zezolla
«Fu vestita superbamente e posta dentro a una carrozza d'oro, con tanti servi attorno che pareva una puttana sorpresa al passeggio e attorniata dagli sbirri»

Cenerentola di Charles Perrault in "Le fiabe di mamma oca" – 1697

Descrizione della matrigna
«C'era una volta un gentiluomo che aveva sposato in seconde nozze la donna più superba e intrattabile del mondo […] la matrigna dava libero sfogo al suo brutto caratteraccio, non potendo sopportare le buone qualità della fanciulla»

Le morali
«La bellezza è per la donna un gran tesoro, nè mai ci si stanca di ammirarla; ma assai più vale la buona grazia. Questa diè a Cenerentola la madrina, educandola, istruendola fino a farne una regina. Questo dono, o belle, ha più potere di una ricca acconciatura per avvincere un cuore e farlo proprio. La buona grazia è il vero dono delle Fate; senza di essa, nulla si può; con essa, tutto.»

«Gran che certo, avere ingegno, coraggio, nobiltà, buon senso, e simili pregi che vi vengono dal cielo; ma a nulla vi serviranno per avanzar nella vita, se non avete o delle madrine o dei padrini che li facciano valere.»

Cenerentola di Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl Grimm in "Fiabe del focolare" – 1812-1822


«Ma la scarpa era troppo piccola e il dito grosso non le entrava; allora la madre le porse un coltello e disse: "Tagliati il dito: quando sarai regina non avrai più bisogno di andare a piedi." La fanciulla si mozzò il dito, serrò il piede nella scarpa e andò dal principe. »

«Egli le guardò il piede e vide il sangue sgorgare dalla scarpa, sprizzando purpureo sulle calze bianche. Allora voltò il cavallo e riportò a casa la falsa sposa. "Questa non è quella vera," disse. "Non avete un'altra figlia?"»

«Quando stavano per essere celebrate le nozze con il principe, arrivarono le false sorellastre: esse volevano ingraziarsi Cenerentola e partecipare alla sua fortuna. All'entrata della chiesa, la maggiore si trovò a destra di Cenerentola, la minore alla sua sinistra. Allora le colombe cavarono un occhio a ciascuna. Poi, all'uscita, la maggiore era a sinistra e la minore a destra; e le colombe cavarono a ciascuna l'altro occhio. Così esse furono punite con la cecità per essere state false e malvagie.»

Natiki di Nelson Mandela in "Le mie fiabe africane"

«Poi, si spalma del grasso sul corpo, tanto che la sua pelle sembra rame lucidato. Si spazzola i capelli con un ramoscello spinoso e si spalma sul viso una mistura gialla di grasso e pezzetti di corteccia. Intorno al collo ha delle perline fatte di guscio d'uovo di struzzo. S'intreccia tra i capelli dei fili di perline e intorno alle gambe lega delle orecchie dissecate di antilope piene di semi. In ultimo, ripone gli aghi di porcospino nel suo piccolo marsupio di pelle.»

Benizara e Kakezara di Maria Teresa Orsi (a cura di) "Fiabe Giapponesi"

Il tema è: «Su un vassoio un piatto; sul piatto del sale; nel sale un ago di pino»

Kakzara:
«Metti un piatto sul vassoio
sul vassoio versa sale
dentro il sale infila un pino
Sostegno grande. Stecco pericolante.
»

Benizara
«Un piatto e un vassoio.
Sulla montagna nel mezzo del piatto
è caduta la neve. Un pino cresce
con la neve come radice.
»


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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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