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Recensione Il Cavaliere di Riom. Il risveglio della Magia (Vol.1)

“Il Cavaliere di Riom. Il risveglio della Magia” è il primo volume di una dilogia di genere fantasy medievale, caratterizzato da un racconto lineare e ben strutturato, capace di attrarti fin dalle prime parole. Approfondiamolo in questa recensione.

Che la magia riservi sempre dei risvolti interessanti, lo sappiamo tutti: ed è proprio questa sua natura nascosta a renderla affascinante ai nostri occhi. Ma, abituati a guerre fratricide, scontri tra draghi, e incantesimi millenari, si è persa un po’ quell’aura di mistero che la contraddistingue; sembra quasi, ormai, che tutto sia già stato detto.

In questa storia, invece, l’autore compie – consapevolmente o meno – un passo verso una notevole diversificazione rispetto a molti altri libri del genere contemporanei. Fa sì, infatti, che la magia torni, all’insaputa di tutti, e quando ormai è certo che fosse solo una lontana leggenda.

Recensione Il Cavaliere di Riom

Trama

Le grandi guerre di magia che avevano sconvolto il regno di Riom sono un ricordo lontano. Spaventose notizie, però, giungono dai confini orientali: un nemico sconosciuto ha riesumato le terrificanti pratiche della magia nera, avida di potere e di conquiste, e si prepara con un esercito a invadere il regno della regina Estefen Diphitiana.
Una fragile e ingenua adolescente è la chiave inconsapevole per far risorgere la magia bianca, paladina della libertà e della vita.
Un soldato solitario e scontroso la accompagnerà nella sua missione e grazie a lei riscoprirà sentimenti ormai sepolti dal tempo.
Una nuova guerra di magia ha inizio e soltanto il coraggio, la lealtà e l’amore potranno opporsi alle trame dell’oscuro nemico.

L’amore è la più potente delle magie

La nuova era della Magia | Il Cavaliere di Riom

Come già anticipato, la Magia torna ad essere protagonista in un mondo che l’aveva rimossa, ridotta agli stremi di una leggenda lontana. Pur essendo il perno della storia, non entra mai direttamente nel racconto: si muove lasciando indizi sparsi tra le righe scritte. Questo crescente sentore di mistero, di avvenimenti irrisolti, di un male che sta per abbattere la quiete del regno, genera nel lettore l’esigenza di saperne di più, di sfogliare i capitoli alla ricerca del momento rivelatore.

Ma il bello arriva proprio qui: la sensazione di sospensione rimane, l’idea di un qualcosa di irrisolto e, al tempo stesso, potentissimo persiste; così come la consapevolezza di aver appena scoperchiato un enorme vaso di Pandora, scrigno di un sapere magico sconosciuto quanto terribilmente potente.

Alla dicotomia tra magia bianca e nera, si frappone così un’idea di magia del tutto nuova, specchio di un’era perduta alla ricerca dell’unica cosa che conta: la verità.

Punti di vista | Il Cavaliere di Riom

Un altro punto a favore è rappresentato dalla moltitudine dei personaggi inseriti nel racconto, chi più presente chi meno, ma comunque partecipi tutti della stessa storia e dello stesso destino.

Al di là della stereotipizzazione di alcuni di questi, non cadono mai eccessivamente nei clichè legati alle figure che interpretano: c’è il vecchio consigliere saggio, la giovane regina, il cavaliere dal passato misterioso e la fanciulla indifesa che si rivela molto più forte di quanto pensassero tutti.

Ma tutti possiedono qualità particolari, approfondite abilmente dall’autore. Questo, infatti, dona ai singoli il giusto grado di caratterizzazione, lasciando comunque aperto uno spiraglio di mistero (molto probabilmente con l’idea di scioglierlo poi nel secondo volume).

Ed è così che si intrecciano più punti di vista, più storie all’interno del racconto portante, che condurrà i personaggi ad intrecciare i loro destini, tutti comunque comandati da un unico credo che spingerà loro verso l’obiettivo comune.

Come fossero tanti flussi di coscienza, spingono il lettore, capitolo dopo capitolo, ad unire i puntini di una storia che va così delineandosi.

In conclusione…

Lasciatevi avvolgere dall’atmosfera fantasy che si respira ad ogni pagina, donandovi la possibilità di viaggiare con la storia, figurandovi luoghi, spazi e personaggi. Nella semplicità della trama si nasconde un buon racconto, capace di accompagnarvi capitolo dopo capitolo.

La scoperta del Regno di Riom, vi condurrà dai protagonisti: al passo con i loro cavalli, potrete fare la conoscenza di Glatt, Charnette, Switt e Estefen; pilastri della storia stessa, verrete condotti verso la scoperta di un nuovo mondo, tanto terribile quanto incredibilmente straordinario.

Buona lettura!

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Enrica
Cinefila accanita, amante dei manga e anime, lettrice per passione. Alla ricerca continua della perfetta scenografia per i miei film mentali.

2 thoughts on “Recensione Il Cavaliere di Riom. Il risveglio della Magia (Vol.1)

  1. Grazie per la bellissima recensione! Sono contento che il mio romanzo ti sia piaciuto.
    Mi ha fatto piacere in particolare il fatto che tu abbia percepito la vera essenza che ho voluto dare al racconto: la magia è il motore delle vicende narrate nel romanzo, ma agisce nell’ombra, senza essere l’attrice protagonista. Ho cercato di dare una caratterizzazione logica a qualcosa di inventato, nel tentativo di renderlo più concreto senza cadere nelle narrazioni standard delle storie di maghi.
    Appuntamento al seguito, allora!
    Gianluca

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