Scrittura

Diario di una scrittrice in erba #2: armonia

Ho ragionato parecchio su quale potesse essere il secondo argomento di questo diario da scrittrice in erba. Ho accarezzato diverse idee, vagliato possibilità, scartato temi che mi sembravano troppo precoci, e perfino alcuni sui quali a conti fatti non avrei avuto nulla da dire. In tutto questo, ho cercato disperatamente di ritagliarmi il tempo per sedermi alla tastiera; ero infatti convinta che davanti allo schermo bianco avrei capito subito di cosa volevo parlare.

Nel frattempo sono passate due settimane, ho lavorato e ho vissuto e il tempo per aprire il blog e scrivere non si è mai presentato. Ed ecco che, mentre rimuginavo su questo fatto, ho avuto l’illuminazione. Nell’attimo in cui ho realizzato che faticavo a trovare il momento giusto per scrivere, ho capito quale fosse l’argomento che volevo trattare. Ovvero, l’armonia.

Perché una delle cose più complicate per una scrittrice in erba è trovare la giusta armonia tra scrittura e vita quotidiana.

Al contrario dei professionisti noi aspiranti dobbiamo bilanciare di continuo passione e lavoro; trovare la giusta armonia tra dovere e piacere e, al contempo, riuscire a non sottrarre tempo al resto della vita. Una sfida niente male che genera, in moltissimi casi, un moto di fluttuazione continua tra esaltazione e frustrazione.

Esaltazione, nei rari momenti in cui riusciamo a sederci davanti allo schermo e le parole piovono dalla mente alle dita in maniera inaspettata, spesso proprio stuzzicate della nostra esistenza lavorativa. Frustrazione in tutti gli (ahimè) più comuni momenti in cui la nostra principale occupazione sottrae ossigeno ed energie alla nostra ispirazione.

Ma come fare dunque a conciliare tutto quanto? Come trovare l’armonia in una vita fatta di impegni, famiglia, lavoro, passioni e così via? La risposta, che ho ponderato e coltivato e nutrito in tutti questi giorni, è che purtroppo non esiste una formula magica. Niente scorciatoie o trucchetti per uscire da questo impasse.

Mi sarebbe piaciuto così tanto poterne trovare qualcuno da presentarvi in questo capitolo di diario! E invece, tutto quello che vi posso portare è la mia esperienza, insieme a qualche (spero) utile riflessione generata proprio da questa continua ricerca dell’armonia. Parto dunque dal principio, dalla domanda cardine di questi ultimi giorni:

Può una scrittrice in erba trovare l’armonia?

La mia risposta è: dipende. E ancora: forse, a volte, in certi casi, non è sempre detto. Ma, e per fortuna c’è un ma, mentre la cerca disperatamente può approdare a qualcosa di anche meglio. Può incontrare la consapevolezza, condita da un sano briciolo di autoindulgenza.

Sono, da sempre, la giudice più severa di me stessa. Non riuscire a scrivere mi causa estrema frustrazione ed estrema sofferenza. Ma di contro, sottrarre tempo al lavoro per scrivere genera in me senso di colpa e ulteriore frustrazione che mi impediscono di creare e innescano un ciclo senza fine. Spezzare quel ciclo è il primo passo per ritrovare l’armonia perduta. E con essa, anche l’ispirazione.

Diario scrittrice
Una scrittrice in erba può trovare l’armonia in tanti modi… perfino parlando con se stessa

Oggi non riesci a scrivere? Pazienza, è andata così. Domani forse andrà meglio

Scrivere non è il mio lavoro. Non lo è per ora, forse non lo sarà mai. Ma è una cosa che mi piace, che mi fa star bene e che adoro fare. Per potermela godere, devo dissociarla dal concetto di dovere almeno finché altri doveri, più pressanti, più necessari, incombono su di me. Deve tornare ad essere un rifugio, una consolazione, un piacere. Una cosa che faccio quando voglio rilassarmi, non quella che mi impedisce di rilassarmi.

E dunque, metto un attimo da parte il mio embrione di romanzo e torno qui. Qui dove posso far fluire le parole in libertà. A questo serve un diario, d’altronde. Mentre le parole scorrono, la testa si svuota, si ripulisce, si rigenera. Dopo, chissà, forse riprendere in mano il mio progetto sarà più facile. Nel frattempo, non mi faccio una colpa se non sto andando avanti. Oggi non ho prodotto, domani chi lo sa. Io intanto ci arrivo di nuovo in armonia con me stessa, e poi vedremo come andrà.

Una resa, d’altronde, non è una sconfitta. Il romanzo sarà lì anche nei giorni a venire.

Forte di questa consapevolezza mi dico che sì, una scrittrice in erba può raggiungere la giusta armonia tra scrittura e vita quotidiana. A patto che prima diventi consapevole che, almeno per il momento, scrivere non può essere il suo impegno primario. E che se continua, nonostante tutte le difficoltà, è perché ama quel piccolo rifugio che solo la fantasia che prende vita può regalarle. Questo, nessun lavoro incombente glielo può togliere.

E voi? Come trovate l’armonia tra scrittura e vita?

Avete voglia di raccontarmi la vostra esperienza? Allora lasciatemi un commento qui sotto, sulla Pagina Facebook o su Instragram. Sono sicura che condividere la nostra quotidianità possa essere di stimolo per raggiungere quella tanto agognata armonia.

E se vi siete persi l’articolo precedente (nel quale raccontavo come siamo arrivati qui), lo potete recuperare da qui sotto. Buona lettura e, ovviamente, buona scrittura!

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Denise
Quasi trentenne che non si sente affatto tale, Master di D&D per vocazione e lettrice e scrittrice per necessità. Mi nutro di ogni forma ludica e artistica esistente e, nel tempo libero, mi divido tra infinite passioni, cercando di vivere ogni giornata come fosse una nuova sessione di un’avventura fantastica. Scrivo di libri e film qui su Chiacchiere Letterarie, e di giochi da tavolo e giochi di ruolo su Storie da GdR.

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