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Recensione: "Memorie di un gatto" di Regina Henscheid


Casa editrice: Salani
Costo: € 10,00
Titolo originale: Diez memorien des miez
Traduttore: Riccardo Cravero
Dove acquistarlo: IBS

Oggi (17/02/16) a quanto pare è la giornata mondiale del gatto. Direi quindi che non c'è giorno migliore per pubblicare la recensione di questo romanzo!

Il romanzo è scritto in prima persona da Minnie (o Micio come preferisce farsi chiamare) e racconta i primi anni di vita suoi e di suo fratello Ramirez a casa di due umani che verranno chiamati Uomo e Donna.
Mi viene difficile recensire oggettivamente questo romanzo perché ammetto che il fotto che parli di gatti mi condiziona sempre un po', ma spero di riuscire a farvi capire il meglio possibile che tipo di romanzo vi troverete a leggere.
La scrittura di questa storia è davvero molto semplice, sicuramente principalmente per il fatto che a narrare è un gatto. Ogni tanto i discorsi filano lisci, ogni tanto ci si ferma a pensare alle parole, a termini che Micio non conosce e che poi improvvisamente gli vengono in mente. Ai termini inventati e a quelli imparati dagli umani vengono aggiunti questi termini imparati totalmente a caso che rendono il discorso sicuramente più comprensibile, ma altrettanto sicuramente meno "gattesco". Insomma, un espediente che proprio non ho apprezzato. Mi è sembrato che l'autrice si sia trovata molto in difficoltà nell'immedesimarsi con i piccoli felini e quindi non sia riuscita nell'intento di farli esprimere in maniera corretta. Infatti la scrittura migliora notevolmente nelle ultime pagine, in cui sembra quasi si dimentichi che ha parlare è un gatto e usa un linguaggio normale. Forse avrebbe dovuto studiare un po' meglio la forma con cui esprimere questo racconto.

Come già detto il punto di vista è quello di uno dei due gatti di casa, Micio, ed è l'unico che conosceremo abbastanza bene. Gli umani vengono solo accennati, mentre Ramirez, il fratello, viene citato solo quando c'è da fare qualche paragone. Credo però che la descrizione dei pensieri di Micio cozzi un po' con il suo reale comportamento, si atteggia, si vanta e si loda ma poi non è realmente qualcosa di speciale ciò che fa. Credo che però questo sia un effetto voluto dalla scrittrice, anche se, come già detto in precedenza, non è riuscita a rendere molto bene il linguaggio felino

Anche la trama è molto semplice, ma al contempo molto divertente per chi ha felini in casa e può paragonare i comportamenti dei protagonisti con i suoi. La storia non ha un filo logico e temporale preciso. è più una narrazione discontinua di fatti più o meno rilevanti per comprendere il legame uomo/gatto.

Come sempre scrivere è servito anche a me per decidere un voto più consono al libro. Se inizialmente mi è venuto da dargli 7su10 ora mi rendo conto che già un 6 è un regalo al protagonista felino. È vero che un libro sui gatti per me è sempre ben accetto, ma è anche vero che ormai ne ho letti parecchi, quindi se volete leggere un libro che ha dei gatti come protagonisti posso sicuramente consigliarvi qualche titolo più carino, o per lo meno scritto meglio!

Trama:
Micio vive in una casa con il fratello Ramirez e due "esseri grandi" (l'Uomo e la Donna): sa di essere un "gatto", ma sicuramente è anche un "coniglietto" e un "orsacchiotto", visto che i due grandi a volte lo chiamano così. Il racconto di Micio inizia dal giorno in cui è arrivato nella nuova casa (ma perché non sono rimasto nel fienile con la mia mamma?, si chiede) e prosegue con viaggi, avventure, cronache di vita quotidiana, e tantissime scoperte: il treno, la neve, le farfalle, i dottori, i topi, i cani, il gioco della salsiccia, gli scacchi, gli altri gatti. Micio è un animale intelligente, sensibile e soprattutto molto curioso, si interroga sulle abitudini di vita dei grandi, che ai suoi occhi appaiono davvero bizzarre, a volte incomprensibili. Micio è un acuto osservatore e dimostra di possedere tante qualità, anche se fa molti errori di ortografia e sa contare solo fino a due. Un romanzo che racconta il mondo, gli uomini e gli animali ribaltando l'usuale punto di vista, rivelando il perché di molti comportamenti felini e descrivendo aspetti del comportamento umano come solo un gatto può fare.

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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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