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Recensione: "Un ragazzo" di Nick Hornby


Casa Editrice: Guanda
Costo: € 15,00 (€ 5,00 versione TEA)
Titolo Originale: "About a Boy"
Lingua Originale: Inglese
Traduttore: Pedrotti F.
Dove acquistarlo:IBS, Kobo


Questa storia è probabilmente maggiormente conosciuta nella sua versione cinematografica, About a Boy, titolo tra l’altro della versione in lingua originale. Ho adorato il film e quando ho scoperto che era tratto da un libro di Nick Horby sapevo già che mi sarei trovata a leggere un opera eccezionale. Ed infatti anche questa volta non sono rimasta delusa dalla sua scrittura.

In questo momento è da un po’ che non vedo il film, quindi non mi arrischio in paragoni che potrebbero risultare poco attendibili anche se sono abbastanza sicura di poter affermare che i due non si discostano tantissimo in quanto ad eventi, ma si discostano molto di più per quanto riguarda il messaggio. Tra l’altro leggendo su wikipedia qualche cosa riguardo al film ho notato che è stato limato notevolmente per essere maggiormente “politically correct”, vengono eliminati i riferimenti all’uso di droghe, così come l’abuso di alcool adolescenziale e anche il peso del rapporto tra Marcus e la madre Fiona.

Questo è il secondo libro di Nick Horby che mi trovo a leggere (il primo è stato “Non Buttiamoci giù) e ho trovato esattamente le stesse caratteristiche del primo anche se in una storia totalmente diversa. Anche in questo caso vengono tirati in ballo argomenti importanti, si parla di depressione, divorzio e problematiche adolescenziali, legati da una scrittura leggera e ironica che valorizza gli eventi e i personaggi senza appesantirli. Altra caratteristica è la capacità di descrivere mondi e stili di vita completamente diversi senza giudicare, non è giusto il comportamento dell’uno o l’altro, non ci sono buoni o cattivi, semplicemente persone che si comportano a seconda della loro educazione e del loro modo di essere, mi piace particolarmente questa caratteristica della scrittura in quanto dà la possibilità al lettore di farsi una propria idea di personaggi ed eventi senza essere indirizzata dall’autore.

Una trama originale in cui la storia è narrata da un doppio punto di vista: Will, un uomo di 39 che non è mai cresciuto visto che nella vita ha sempre potuto fare quello che voleva approfittando del fatto che non ha mai dovuto lavorare grazie ai diritti d’autore di una canzone del padre; e Marcus, un bambino di dodici anni costretto a crescere fin troppo velocemente a causa della situazione familiare. La personalità di entrambi i personaggi verrà spulciata sotto ogni punto di vista tanto che alla fine viene quasi difficile immaginarli come esseri immaginari che vivono solo tramite l’inchiostro.

Lo svolgimento degli eventi ed il finale non sono banali né prevedibili, entrano in gioco personaggi secondari che vengono però lasciati in una sorta di limbo, mi sarebbe piaciuto approfondirli meglio, soprattutto perché alcuni sembrano davvero interessanti, ma l’attenzione non viene mai spostata per molto tempo dai protagonisti così ciò che scopriamo delle comparse è solo il tanto che ci basta per approfondire meglio Will e Marcus.

Ne risulta un romanzo di formazione a tutto tondo che esplora più di un modo di crescere e formarsi, una formazione che niente ha a che vedere con l’istruzione ovviamente, ma che serve alla costruzione del sé. Come "Non Buttiamoci giù" anche questo romanzo ha delle caratteristiche che portano a riflettere su noi stessi e su ciò che ci circonda, una caratteristica che valorizza molto i suoi romanzi, nonostanto probabilmente il filone nel quale si inserirebbero meglio sarebbe la commedia. In generale però incanalare questi romanzi in un unico genere è davvero molto difficile!

Romanzo consigliato praticamente a tutti, così come non so identificare esattamente il genere nel quale inserirlo non saprei neanche definire delle precise categorie di lettori ai quali potrebbe piacere.

Trama:
Will Freeman è un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da ragazzo, che vive di una rendita lasciatagli dal padre. Frequenta riunioni di genitori single, allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti. Ma gli capita di incontrare un ragazzino, Marcus, i cui genitori si sono da poco separati. Coinvolto nelle situazioni e nei problemi di un adolescente difficile, a poco a poco si trova a vestire i panni di padre.

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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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