Fumetti, Recensioni

Una nuova avventura: The graveyard book (graphic novel)

Casa editrice: Nicola Pesca Editore (NPE)
Costo:€ 19,90
Genere: horror/esoterico
Titolo Originale: The graveyard book
Traduzione: Nicola Pesce & Andrea Plazzi


The graveyard book è un graphic novel tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman (Il figlio del cimitero) e riadattato in questa versione da Craig Russell. Non è l’unica opera di Gaiman ad essere stata riadattata, da Coraline (tra l’altro seguita sempre da Russell) a Nessun dove sono tante le opere di questo autore che possiamo trovare in più versioni.
Un capitolo di questa storia, in particolare il quarto, intitolato La tomba della strega, è presente anche nella raccolta di racconti Cimitero senza lapidi e altre storie nere. È proprio da questo racconto che Gaiman decide di esplorare e ampliare il personaggio di Nobody Owens, trasformando il racconto sulla strega in uno dei capitoli del romanzo.

La versione inglese di questo graphic novel è stata pubblicata inizialmente in due volumi separati, il primo contenete i capitoli dal primo al quinto e il secondo dal sesto all’ottavo, essendo gli ultimi capitoli più lunghi; mentre l’edizione italiana ha da subito proposto una versione unificata dell’opera. Ne esistono due versioni, una cartonata e una economica, la mia versione è con quest’ultimo modello, ed è qui che arriva la prima, ed anche unica nota negativa di questo volume.

La critica non riguarda la storia, l’adattamento e neanche la traduzione, ma bensì l’impaginazione. Il libro in edizione economica della NPE è abbastanza voluminoso, ma di dimensioni ridotte e la scelta editoriale è stata quella di non fare un margine più ampio nel lato della rilegatura. Questo comporta una bassa leggibilità di alcuni baloon, per i quali bisogna comunque sforzare notevolmente l’apertura delle pagine, tanto che alcune volte avevo paura di strappare i fogli o piegare la costa. Non è una cosa che inficia la bellezza della storia, ma solo la fruibilità dell’opera, che diventa faticosa anche da tenere aperta e scomoda da leggere.

Otto grandi autori si alternano nella grafica del fumetto, oltre a Russell (che come già detto ha molto spesso cooperato con Gaiman), troviamo Kevin Nowlan, Tony Harris, Scott Hampton, Galen Showman, Jill Thompson (autrice anche di Strega Madrina, una fantastica lettura di cui pensavo di avervi già parlato, ma a quanto pare no.. rimedierò per questo halloween visto che è perfettamente a tema), Stephen B. Scott e David Lafuente.

Conosciamo il protagonista della storia, Nobody Owens, nel momento in cui per scappare dall’uomo che sta uccidendo la sua famiglia si rifugia in un cimitero. Chi lo vuole uccidere cerca di seguirlo, ma viene bloccato da Silas, la figura notturna che poi diventerà anche il suo custode. Una volta accettato nel cimitero il ragazzo verrà da lui protetto e, come in un oscuro Libro della Giungla gli abitanti del luogo si prenderanno cura di lui. Ovviamente non saranno degli animali a farlo, questo compito viene assegnato ai fantasmi e alle creature della notte che popolano quel cimitero. Per poterlo tenere al sicuro gli verranno imposte alcune regole ed in particolare gli viene impedito di uscire dal cimitero, perché chi lo sta cercando è sicuramente ancora in agguato ed aspetta un suo passo falso.
Così Bod cresce con questa impossibilità di conoscere il mondo esterno, ma anche con tanta curiosità su ciò che esiste al di fuori di quelle mura. Ogni capitolo della storia ci mostra una diversa età del protagonista, con lui crescono i problemi e gli insegnamenti, ma ovviamente non le persone che abitano il cimitero, i fantasmi sono cristallizzati nel tempo e questo inizia ad essere un problema: oltre alla curiosità piano piano inizia a sentire il bisogno di confrontarsi con i vivi e soprattutto di scoprire cosa è successo alla sua famiglia e perché.

Insieme a Bod (il nomignolo ha più senso in lingua inglese, per il gioco di parole con il termine “boy”, ossia “ragazzo” e sono felice che questo gioco sia sempre stato segnalato a pie di pagina nella traduzione) veniamo trasportati nel mondo del soprannaturale e in particolare delle creature notturne, figure già note nel mondo letterario, ma anche meno note o nate direttamente dalla penna dell’autore, come già successo con l’Altra Madre di Coraline.
L’ignoto la fa da padrone, sono poche le cose che sappiamo in più rispetto al protagonista e comunque non sono elementi che aiutano a schiarire le idee su ciò che avviene tra le pagine. Prendere in mano questo volume vuol dire accettare di confrontarsi con l’ignoto, prendere in considerazione la possibilità che non tutto venga svelato e che qualcosa spetti semplicemente alla nostra immaginazione. Dopotutto è proprio di ciò che non si conosce e non si comprende che si ha più paura.

È stata la mia prima esperienza con un graphic novel di Neil Gaiman e mi dispiace molto che la l’edizione mi abbia creato così tanti problemi di lettura. In compenso la storia si è fatta perdonare, ho ritrovato lo stesso coinvolgimento emozionale di Coraline (storia che ho profondamente amato) e avrei davvero voluto qualche pagina in più di spiegazione, ma capisco anche che quelle poche pagine in più avrebbero tolto alla mia mente la possibilità di scandagliare l’ignoto e immaginare i legami profondi che uniscono situazioni e personaggi e che hanno creato la magia della lettura.

Trama:
Sarebbe assolutamente normale se non vivesse in un cimitero, accudito e cresciuto da fantasmi, con un custode che non appartiene né al mondo dei vivi né a quello dei morti. Nel cimitero ci sono avventure a sufficienza per un giovane ragazzo: un antico Uomo Viola coperto di tatuaggi druidici, un varco per la terribile città dei ghouls, lo strano e spaventoso Sleer. Del resto, se Bod lasciasse il cimitero, lì fuori per lui sarebbe ancora più pericoloso, perché l’uomo Jack – che ha già ucciso il resto della sua famiglia – lo sta cercando. Ogni capitolo di questo adattamento ad opera di P. Craig Russell è illustrato da una penna sacra del mondo del fumetto, dipanando così per la meraviglia del lettore una varietà di stili e di talenti da lasciare senza fiato, e facendo di ciascun capitolo un piccolo capolavoro. Questi artisti, insieme, portano a una vita nuova e diversa il romanzo di Neil Gaiman “The Graveyard Book”, vincitore di una quantità spropositata di premi letterari internazionali e al primo posto nelle classifiche americane per ben dieci settimane. Il fumetto che avete tra le mani, originariamente in due tomi, viene pubblicato per la prima volta in un unico grande volume proprio in Italia.
(dall’aletta anteriore del libro)


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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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