Fumetti, Recensioni

Recensione: "Come quando eravamo piccoli" di J. Paliaga e F. Carlomagno

Casa Editrice: Bao Publishing
Costo: € 16,00
Dove acquistare: IBS

Salone del Libro vuol dire tante belle cose e nuove scoperte. Una tra le più belle è sicuramente “Come quando eravamo piccoli”, una Graphic Novel scritta da Jacopo Paliaga e disegnata da French Carlomagno. Questo fumetto esce ufficialmente oggi (19/05/16), ma era già disponibile allo stand Bao nei giorni del Salone.
Se ci seguite da un po’ sapete che io e le storie romantiche abitiamo ai due lati opposti del mondo e percorriamo due strade perfettamente parallele, eppure questa storia mi ha chiamato talmente tanto forte che non sono assolutamente riuscita a resistergli, probabilmente anche a causa della collana di cui fa parte “Le città viste dall’alto”, che ho imparato ad apprezzare qualche mese fa con Al sole come i gatti di Marta Baroni. Per chi non la conoscesse già “Le città viste dall’alto” è una collana della Bao in cui vengono pubblicate quelle “storie che non potrebbero succedere altrove, ma potrebbero succedere a te” inaugurata nel 2014 da Fermo di Sualzo.

Il protagonista di Come quando eravamo piccoli è Pietro, un regista di Hollywood che, decide di prendersi qualche settimana di vacanza in Italia dove vive la sorella con il compagno. In Italia cercherà di affrontare il blocco dello scrittore in cui è immerso ormai da un po’ di tempo e di lasciarsi alle spalle una storia finita. Visto che Pietro è un regista di telefilm i capitoli sono suddivisi come se stessimo guardando le puntate di una serie. Nel capitolo/puntata 1×01, intitolata tra l’altro “Pilot”, conosciamo Pietro, il suo carattere e la sorella Rebecca. Sono due personalità completamente diverse ma anche molto uniti sin dall’infanzia. Insieme a loro sarà presentato Lucas, compagno di Rebecca e personaggio assolutamente fantastico! La trama prosegue per buona parte con frequenti flashback e così scopriamo un po’ meglio cosa è successo e perché Pietro ha deciso di lasciare l’America per un po’. Ogni persona di questa storia ci lascia un piccolo messaggio, un pensiero su cui riflettere e poi c’è Lucas, lo so che non è il protagonista ma è il personaggio che io ho amato di più, colui che ricorda sempre che i momenti possono essere bui, le strade difficili, ma tutto si può affrontare, soprattutto se al tuo fianco c’è una persona che ti apprezza per quello che sei e ti fa ridere ogni volta che ne hai bisogno (e anche quando non ne avresti bisogno). Insomma, tra queste pagine troviamo un perfetto mix di riflessione e umorismo, dei compagni di viaggio e degli amici che sarà difficile lasciar andare quando si arriva alla fine (ed infatti io ogni tanto lo riprendo in mano e rileggo qualche pagina, credo di avere nuovamente caduta nel trauma da separazione).
Ho apprezzato particolarmente il fatto che tutti e quattro i personaggi ricorrenti si richiamassero ad eventi del passato in maniera più o meno forte, ma comunque molto significativa. Rebecca parla del passato quando vuol far notare a Pietro alcune pecche del suo comportamento, Lucas quando racconta del suo rapporto con il mondo dell’arte e della frustrazione che nasce nella ricerca della perfezione ed ovviamente Pietro e Alice, il cui passato influenzerà continuamente le loro azioni. Perché tutto quello che siamo, nel bene o nel male lo dobbiamo a ciò che abbiamo vissuto.

Passando al disegno, i tratti sono molto diversi da quelli a cui sono abituata, i manga che leggo hanno tratti molto morbidi mentre questi disegni hanno linee decisamente più dure e squadrate, pensavo che questo mi desse un po’ fastidio ma in realtà mi è piaciuto comunque, probabilmente grazie anche alla gestione del colore, le tonalità pastellate addolciscono i tratti e rendono le tavole più armoniche. Sono molto belli i tantissimi primi piani, accentuano le espressioni e rendono comprensibile lo svolgersi degli eventi e il maturare dei sentimenti senza bisogno di ulteriori descrizioni o baloon.

Se volete dare una sbirciata all’opera potete trovare le prime pagine disponibili nel sito della Bao. Io vi consiglio di darci un’occhiata, perché questa storia è assurdamente capace di rubarvi il cuore.

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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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