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Recensione Jolly Roger- La terra di nessuno


Jolly Roger- La terra di nessuno
Gabriele Dolzadelli


“1670. In un clima di scontri per la colonizzazione del Nuovo Mondo e per la supremazia commerciale, un giovane irlandese di nome Sidvester O'Neill parte per il Mar dei Caraibi con destinazione l'isola di Puerto Dorado. Lo scopo è quello di ritrovare il fratello Alexander, partito anni prima, per riportarlo a casa. Ma il viaggio avrà risvolti inaspettati. Nelle oscurità della giungla della piccola isola vi è nascosto un segreto a cui le principali potenze europee (Francia, Inghilterra ed Olanda) ambiscono. Intrighi, inganni e complotti farciscono le giornate di Puerto Dorado, in una lotta al potere fra i più astuti capitani presenti sull'isola. Il tutto sotto l'occhio vigile di una nave pirata ancorata all'orizzonte, di fronte a quella piccola terra di tutti e di nessuno.”

La Terra di Nessuno è il primo volume della saga “Jolly Roger”, esordio letterario di Gabriele Dolzadelli.
Come avrete notato della trama ci troviamo davanti ad un libro d'avventura, condito di misteri, intrighi e una vena piratesca.
La storia alterna le vicende di Sid, alla ricerca del fratello scomparso, a quelle del capitano dei francesi Jean Louis Lafayette, dell'ammiraglio inglese James Goodwin e del comandante olandese Ludwig Van Hossell, tutti alla ricerca del un misterioso segreto nascosto nel cuore dell'isola; le loro storie, e il loro passato e presente, si intrecciano nei capitoli per regalarci un quadro sempre più chiaro dei complotti che ruotano attorno al segreto di Puerto Dorado.
A fare da sfondo alla vicenda troviamo molti personaggi caratteristici come gli scozzesi John McKenzie ed Elisabeth McLowell o il mercenario spagnolo Jorge Ximenez, tutti presenti sull'isola per condurre una ricerca personale che intersecherà quella del giovane Sid e dei capitani militari.
Lo stile di Gabriele Dolzadelli scorre in modo molto piacevole, con descrizioni chiare e non troppo pesanti, catturandoci e proiettandoci in uno scenario dal quale difficilmente vogliamo uscire; il misterioso tesoro dell'isola è la forza motrice del romanzo, ciò che ci costringe a stare incollati alle pagine, ma sono soprattutto i personaggi così particolari e curati, con le loro storie personali e i loro desideri a rendere veramente piacevole questa lettura.
Per quanto la grande quantità di questi ultimi (ricapitolati per comodità nelle prime pagine del libro) potrebbe spaventare, l'autore riesce con grande abilità a dedicare ampio spazio a ciascuno di loro mantenendo la trama scorrevole e non troppo intricata; il fatto che poi le storie personali di molti di loro s'intreccino rende il tutto molto più gustoso e coinvolgente.
I pirati sono a mio parere il tocco speziato del romanzo: in questo primo capitolo infatti appaiono quasi ai margini della vicenda, visti come una sottile ma presente minaccia da tutti i poteri sull'isola, ma ciò nonostante tu lettore sei consapevole che siano un elemento particolarmente importante per lo sviluppo della trama (sicuramente influenzato anche dal titolo, che richiama il nome della famosa bandiera piratesca) e attendi con grande impazienza che facciano la loro comparsa.
Se dovessi proprio mettermi a cercare l'ago nel pagliaio, l'unico appunto che potrei fare è che in alcuni tratti (comunque veramente pochi) i dialoghi perdono un po' in realisticità, apparendo leggermente forzati. Per fortuna comunque questo dettaglio viene sopperito da una narrazione molto coinvolgente che ci permette di gustarci la trama senza rimpianti.

Da Maggio di quest'anno sarà disponibile anche il secondo volume della serie, “Le Chiavi dello Scrigno” e sono sicura che leggendo questo prima volume vi verrà parecchia voglia (come d'altronde è venuta a me) di leggere anche il continuo, soprattutto perché “La Terra di Nessuno” si conclude con il preludio di una rivelazione. 😉
Direi che comunque è il caso di terminare qui, prima di rischiare di spoilerarvi tutto il libro.
Se siete appassionati di storie di avvenutura e misteri vi consiglio di dare un'opportunità a questo romanzo; e se siete particolarmente nerd come la sottoscritta vi farà sicuramente piacere trovare qualche personaggio o elemento di trama che vi farà pensare ad una bella combinazione tra Pirati dei Caraibi e la parte strettamente piratesca di Assassin's Creed Black Flag :p

Quasi dimenticavo, il libro è un self-publishing quindi se voleste comprarlo sarebbe anche un'ottima occasione per promuovere un meritevole autore indipendente 🙂

Ringrazio tantissimo Gabriele Dolzadelli per avermi permesso di leggere e recensire la sua opera e vi invito a visitare la Pagina Facebook e il Sito dell'autore per maggiori informazioni.
Vi lascio inoltre il link per l'acquisto nel caso foste interessati all'acquisto del libro.

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Denise
Femminista, appassionata di lettura e scrittura, è cresciuta con un libro in mano e la testa immersa nelle storie. Studia Informatica Umanistica presso l’Università di Pisa e lavora come segretaria alla Casa della Donna. Nel tempo libero, impara a creare nuove storie.

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