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Recensione: "Salute!" di Patch Adams

Casa editrice: Feltrinelli
Costo:€ 9,00
Genere: Saggistica
Titolo Originale:Gesundheit!: Bringing Good Health to You
Traduzione:Pisano D.; Bozzia G.


“I medici non sono qui per prevenire la morte! Siamo qui per aiutare i pazienti a vivere la più alta qualità della vita e, quando non è più possibile, per facilitare la più grande qualità di morte.”

Patch Adams, mi stupirei se qualcuno di voi non lo abbia sentito nominare almeno una volta. La vita di Hunter “Patch” Adams è stata fonte di un film diretto da Tom Shadyac e con Robin Williams nei panni del medico. Il film tra l’altro, per quanto io l’abbia adorato, è stato attaccato ferocemente dalla critica e da Patch stesso in quanto rappresentava un se stesso troppo semplicizzato, forti critiche sono state dirette anche a Robin Williams che non ha versato neanche un centesimo del suo stipendio per la costruzione del Gesundheit, l’ospedale “della risata” a cui Patch Adams ha dedicato tutta la sua vita.
Il libro non ha niente a che vedere con il film, ma è un trattato sulla situazione sanitaria in America, sulla vita di Adams c’è solo un piccolo pezzo introduttivo che spiega come è arrivato ad elaborare le sue teorie riguardo alla medicina, nel resto del saggio si parla del sul suo desiderio di cambiamento sanitario non solo in quanto al modello ma anche in quanto ad obiettivi della sanità, aumentare la prevenzione, eliminare le denunce per negligenza e così via.

Quando mi sono approcciata a questo romanzo pensavo di trovarmi davanti un libro diverso, un po’ più divertente e meno specifico forse. Ma Salute! non è un libro scritto per far sorridere, o per lo meno non solo. È un libro che fa molto riflettere, dando idee e motivazione per iniziare sin da subito uno stile di vita più sereno, allegro e quindi sano. Questi consigli su come migliorare il proprio stile di vita rapportandosi in maniera diversa con gli altri e con il mondo in generale sono inseriti però in un lungo e ripetitivo attacco al modello sanitario americano.

In America, come ben sappiamo, la salute non è pubblica, quindi per potersi curare le persone devono farsi un’assicurazione che le copra in caso di problemi. Ci sono anche degli ospedali pubblici per le persone che non possono permettersi un’assicurazione ma hanno un servizio estremamente carente sia per quanto riguarda le attrezzature che il personale, il libro è ambientato tra gli anni ’70 e ’90 quindi siamo ben lontani dall’Obama Care e al leggero miglioramento che ha portato in quest’ambito.
Le assicurazioni sanitarie provocano anche uno spreco di risorse in quanto il cittadino che sta pagando può pretendere di essere sottoposto macchinari per diagnosi anche quando non c’è reale motivo per avere la possibilità di giustificare la spesa. In questo clima in cui la sanità non è più un lavoro di cura ma un business economico si è sviluppata una crescente diffidenza tra medico e paziente che ha portato ad un boom di denunce per negligenza, in cui i medici hanno dovuto istituire un’ulteriore assicurazione che li protegga dalle denunce e allo stesso tempo aumenta il costo della cura. La denuncia per negligenza deriva anche dall’idea che il medico sia infallibile, un essere superiore che deve sconfiggere la morte, cosa ovviamente impossibile.

I temi trattati sono molto vasti e riguardano tutto ciò che Patch reputa essenziale per una vita sana e una cura efficace quelli che mi hanno colpito di più sono i rapporti affettivi, relazioni a cui viene data un’importanza essenziale nel trattamento di tutti quei malesseri che derivano da situazioni di isolamento sociale, stress e apatia, sono inoltre una grande risorsa per quanto riguarda i periodi in cui non si è autonomi e per creare situazioni di gioco e divertimento; la prevenzione, quindi tutto ciò che riguarda un corretto stile di vita che passa dall’alimentazione al movimento sino alla giusta dose di umorismo giornaliera; gli argomenti etici, in particolare ripete più volte la questione riguardante la scelta della morte che lui chiama morte “divertente” in quanto dà alla persona la possibilità di scegliere la non sofferenza, la possibilità di godersi ogni istante della propria vita e poter morire circondato dalle persone che si amano.

Nonostante tutti questi spunti di riflessione ad un certo punto il saggio inizia a diventare estremamente ridondante, gli stessi concetti vengono ripetuti più e più volte raramente cambiando terminologia o focus quindi l lettura si fa molto lenta e noiosa. Restano interessanti le nozioni riguardanti la raccolta fondi per il Gesundheit sino a quando non si fa troppo pressante il discorso sulla raccolta fondi e sembra di leggere un volantino di propaganda per donare soldi al progetto. Soprattutto alla fine, quando a parlare sono alcune persone che hanno fatto parte del team, la sensazione di star leggendo un volantino pubblicitario è estremamente forte e fa perdere molto alla forza propositiva che invece avevano i capitoli precedenti.
Nell’ultima parte si riprende un po’ facendo l’elenco dei comportamenti che si possono modificare e migliorare da subito per poter migliorare la propria salute prendendosi cura di sé e diventando una persona “appassionata e constante”. Un elenco molto interessante soprattutto in alcuni punti e che merita comunque una lettura.

Lettura consigliata? In generale direi di sì, se si passa sopra alla pesantezza della continua richiesta di fondi per la costruzione dell’ospedale, il volume offre tantissimi spunti per ripensare a se stessi e al proprio modo di vivere e a come poterlo migliorare cercando di prendere la vita con più ottimismo e divertimento. Inoltre il saggio mi ha dato la possibilità di inquadrare meglio un personaggio che mi ha sempre colpito molto, facendomi conoscere il suo passato e le sue idee di prima mano e non interpretate e romanzate da qualcun altro.

Trama:
Incontriamo il dottor Patch Adams, un rivoluzionario sociale che ha dedicato la sua vita all’offerta gratuita dell’assistenza sanitaria. Dottore, clown, uomo di infinite risorse, Patch Adams è il fondatore dell’istituto Gesundheit, una casa-ospedale nel West Virginia che ha offerto gratuitamente le cure a decine di migliaia di persone. Che si tratti di mettersi un naso rosso da clown per i bambini malati o di portare fuori un paziente disturbato per scendere rotoloni da una collina, Patch Adams fa qualsiasi cosa per aiutare la guarigione. Nelle sue frequenti lezioni e performance nelle scuole di medicina e nelle conferenze internazionali, l’irrefrenabile energia di Patch Adams oltrepassa la facciata aziendale dell’industria medica per rivolgersi al cuore della vera medicina: una relazione tra medico e paziente basata sul “prendersi cura”. Questa è la storia dell’impegno di vita di Patch Adams nella trasformazione del sistema sanitario. Una storia incredibile che sembra fatta della stessa sostanza dei film di Hollywood, proprio come la versione cinematografica di Patch Adams, interpretato da Robin Williams che, ormai qualche anno fa, ha portato un’attenzione senza precedenti all’istituto Gesundheit e al sogno di Patch di elargire buona salute.


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Valentina
Lettrice onnivora, educatrice, mamma.
Dei libri amo la capacità di mostrare la complessità del mondo che ci circonda, forse per questo tra i miei generi preferiti rientrano fantascienza, fantapolitica, fiabe tradizionali e saggistica.

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